Quanto amiamo le Marche ormai è piuttosto chiaro, vero?!
Un po’ per i ricordi d’infanzia e gli anni di vacanza al mare con i nonni (ne abbiamo parlato in Le Marche e le tre del mattino); un po’ perché ci si sta proprio bene, nelle Marche. Ma soprattutto amiamo le Marche perché dal mare all’entroterra c’è un territorio incantevole e che offre panorami, natura, storia e cultura così diversi da essere sempre sorprendenti.

Questa volta ci allontaniamo dal mare per raggiungere una stretta gola tra i monti, dove scorre il fiume Esino: la Gola della Rossa e di Frasassi.
La zona è famosissima per le grotte, ma noi vogliamo raccontarvi tre piccole chicche da non perdere.

San Vittore delle Chiuse:
In questo piccolissimo borgo si trova l’omonima Abbazia.
La Chiesa era parte di un convento benedettino e fu costruita intorno all’anno 1060, con una pianta a croce greca.

Accanto alla Chiesa, nei pochi locali rimasti dell’ex Convento, è ospitato un piccolo Museo speleo-paleontologico.

Di fronte alla Chiesa si trova una torre di origine medievale dalla quale si accede al meraviglioso ponto romano. Proprio in questo punto l’antica strada romana attraversava il torrente Sentino e risaliva la gola.

Attraversate il ponte e salite lungo la strada in salita. Basterà qualche metro per vedere il più bel panorama sulla Chiesa e sul borgo, incorniciati dalle montagne.

Santa Maria infra saxa:

“Infra saxa”: tra i sassi. Nome perfetto per qualsiasi costruzione o opera della Natura, in questa stretta gola che trova spazio tra rocce, grotte, fessure ed insenature.

Qualche centinaio di metri dopo l’ingresso alle grotte di Frasassi, si trova la via d’accesso al tempietto del Valadier e al piccolo Santuario di Santa Maria infra saxa.

La piccola struttura è un’unica stanza scavata nella roccia viva, le cui origini si perdono prima dell’anno 1029. Costruito come oratorio, venne poi affidato alle monache Benedettine che ne fecero un Monastero di clausura.

Oggi è una piccola oasi di pace perfettamente incastrata nella Natura che la circonda.

Tempietto del Valadier:

Papa Leone XII era nato a Genga, piccolo paese che si trova proprio in questa gola.
Per rendere omaggio alla sua terra, chiese all’architetto Valadier di costruire una Chiesetta, proprio dove si trovava il Santuario di Santa Maria infra saxa.

Venne quindi fatta una scelta architettonica originale e di grande effetto, che fece la fortuna di questa Chiesa: venne scelta una grotta che contenesse il tempietto.

Una Chiesa ottagonale risalente al 1828, perfettamente incastrata e protetta tra le pareti della grotta.

All’interno della Chiesa, in origine, si trovava una statua della Madonna proveniente dalla bottega del Canova. L’originale oggi si trova nel Museo di Genga.

Se avete in programma una visita alle grotte di Frasassi, inoltratevi nella gola e prendetevi il tempo per visitare anche queste chicche del territorio.

Vi assicuriamo che ne varrà la pena!

2 Comments

  1. Con tutte le volte che sono stata nelle Marche, le Grotte di Frassassi le devo ancora visitare anche se è la prima cosa che mi hanno consigliato di fare! Sono proprio curiosa di visitare anche il tempio di Valadier e San Vittore delle Chiuse di cui parlate.

    • Andrea - Impronte Nel Mondo Reply

      Le Grotte di Frasassi sono imperdibili!
      Noi le abbiamo visitate qualche tempo fa, quindi l’ultima volta abbiamo deciso di dedicarci ai dintorni.
      Se ti capita di passare da quelle parti, oltre alle grotte, prenditi un paio d’ore per il resto: le Marche riservano sorprese dietro ogni angolo!

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