Quando si parla di Giordania, a tutti viene subito in mente Petra. Qualcuno potrà pensare anche al deserto del Wadi Rum, ma pochi pensano anche a tutte le atre meraviglie che un itinerario in Giordania può offrire ai viaggiatori. In questo post vi raccontiamo il nostro tour da nord a sud del Paese mediorientale, passando per città, siti archeologici e confini naturali leggendari.

Madaba

Il nostro itinerario in Giordania inizia a Madaba. La cittadina è citata per ben due volte nei testi della Bibbia e questo dimostra che è ben conosciuta fin dall’antichità. Perché scegliere Madaba come prima tappa dell’itinerario in Giordania? Perché si trova ad un quarto d’ora di auto dall’aeroporto di Amman ed è la migliore alternativa al caos difficilmente sostenibile della Capitale giordana.

Madaba è una città più tranquilla e molto meno caotica ed è un’ottima base per visitare il nord della Giordania. Noi siamo rimasti per tre notti, visitando il nord del Paese facendo ritorno a Madaba alla sera. Sappiate però che anche a Madaba ci sono cose interessanti da visitare! In particolare, all’interno della Chiesa ortodossa di San Giorgio, si trova la più antica mappa della Terrasanta di cui si abbia traccia. È un piccolo mosaico che risale al VI secolo d.C. e che rappresenta le città, i fiumi e le montagne della Terrasanta.

Itinerario in Giordania

Forse questa è la più importante attrazione di Madaba, ma la città ha anche altri punti di interesse, come la Chiesa ortodossa di San Giovanni e un sito archeologico romano, dove ammirare altri meravigliosi mosaici e diversi reperti antichi.

Madaba ancora oggi è conosciuta come “la città del mosaico”, anche per il fatto che tuttora se ne realizzano di bellissimi con le tecniche antiche. Nel piccolo souk troverete laboratori artigiani dove potrete assisterete anche a qualche dimostrazione pratica.

Dove dormire: Black Iris Hotel. Bell’hotel molto pulito e curato. Acqua, caffè e tè sempre a disposizione degli ospiti. Personale gentilissimo e disponibile a fornire qualsiasi indicazione utile.

Dove mangiare: Ristorante Ayola. Ottimo locale con piatti della tradizione giordana a ottimi prezzi.

Jerash

Settantacinque chilometri a nord di Madaba si trova il sito archeologico di Jerash. L’antica Gerasa romana si trovava sulle rotte dei traffici tra l’Iraq e il Mediterraneo ed era una località ben nota da sempre. Fu però al tempo dei romani, che arrivarono nel 64 a.C., che raggiunse il suo massimo splendore politico, architettonico ed estetico, quando arrivò ad avere oltre 20 mila abitanti.

Itinerario in Giordania

Oggi il sito di Jerash è uno dei siti più famosi del Medio Oriente e tappa imprescindibile in un itinerario in Giordania. Il lungo Cardo collega il foro ellittico colonnato con l’arco di Adriano. Nel resto della città si possono ammirare templi, un ippodromo e ben due anfiteatri.

Itinerario in Giordania
Itinerario in Giordania

Per visitare Jerash servono un paio d’ore. Se prevedete di organizzare il vostro itinerario in Giordania durante l’estate, preparatevi all’idea che ci sia tanto caldo! Sia all’ingresso del sito che all’interno troverete chi vi venderà acqua e bibite.

Per pranzare intorno al sito non ci sono moltissime possibilità: proprio nel parcheggio si trova un ristorante molto turistico, mentre a poco più di un chilometro si trova il Green Valley, altro ristorante turistico che propone buffet di piatti tipici (ma anche internazionali, di livello mediocre) a circa 16 dinari a persona (20€)

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Monte Nebo

Se tenete Madaba come base, evitando il traffico di Amman perennemente congestionato, basteranno appena quindici minuti per raggiungere il Monte Nebo. La strada che arriva al Monte Nebo non è quasi mai in salita; quindi, come si arriva in cima al monte? In realtà quando arriverete a quello che si chiama Monte Nebo, vi accorgerete che verso il Mar Morto e il confine con Israele, la terra sprofonda improvvisamente!

Sul punto più alto di questo monte ideale, si trova un Santuario cristiano, esattamente nel luogo in cui, secondo le Sacre Scritture, Mosè ha visto la terra promessa.

L’ingresso al Santuario costa tre dinari giordani a persona (4€ non compreso nel Jordan Pass). La Chiesa ha dei pregevoli mosaici, ma la cosa più incantevole da vedere è il panorama. Potrete vedere il Mar Morto, il lago di Tiberiade, le città di Gerico e il Monte degli Ulivi a Gerusalemme. Per visitare il Monte Nebo basteranno 45 minuti.

Betania e il fiume Giordano

Ad una mezz’ora di auto dal Monte Nebo si trova Betania e il fiume Giordano. Dal centro visitatori (che sembra abbia visto tempi migliori…) parte ogni mezz’ora un piccolo bus che accompagna le persone all’inizio del percorso verso il fiume. Bisogna camminare circa un’ora (tra andata e ritorno) sotto una lunga passerella, accanto alle tredici Chiese di ogni confessione religiosa, per arrivare al sito in cui, secondo numerose e concordi ricerche storiche, venne stato battezzato Gesù.

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Il percorso prosegue poi verso la riva del fiume Giordano. Non aspettatevi un grande corso d’acqua! Il Giordano è poco più di un torrente che segna oggi il confine tra la Giordania e Israele. Tra una riva e l’altra ci saranno poco più di due metri d’acqua, ma ogni possibile tentativo di avvicinamento alla riva opposta è molto efficacemente disincentivato! Sia dal lato giordano che – soprattutto – da quello israeliano, ci sono moltissimi soldati che, armi in pugno, controllano rigidamente i confini.

Accedere al sito del Battesimo di Gesù costa 12 Dinari giordani (16€ non compreso nel Jordan Pass) e la visita ha un significato spirituale piuttosto intenso per chi è religioso praticante. Per chi non lo è, si tratta di vedere un ambiente naturale ancora incontaminato piuttosto interessante.

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Per visitare Il sito del Battesimo di Gesù servirà un’ora e mezza (oltre al tempo d’attesa del bus che, ricordiamo, parte ogni mezz’ora).

Mar Morto

Le spiagge del Mar Morto distano venti minuti da Betania e circa 45 minuti da Madaba e Amman. Farsi una galleggiata in queste acque curiose sarà un’esperienza molto divertente e da non perdere durante un itinerario in Giordania!

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Sono necessarie però alcune accortezze da tenere ben presente. Il Mar Morto si chiama così per il fatto che nelle sue acque non ci sono forme di vita, a causa delle sue acque salatissime. Questo significa che non si può nuotare, non ci si può assolutamente tuffare né bagnarsi occhi e labbra.

Nelle spiagge attrezzate (quelle dei resort) un bagnino è sempre a riva con una pompa di acqua dolce per sciacquare la faccia e il corpo. Nel Mar Morto vi bagnerete non più di un quarto d’ora per volta, perché poi il sale avrà la meglio!

Il nostro consiglio, quindi, è di passare una giornata in uno dei resort lungo la costa del Mar Morto. Noi abbiamo scelto il Crown Plaza (convenzionato con l’Hotel Black Iris di Madaba): per 25 Dinari a persona (33€; 12 dinari – 16€ – per bambini sotto i 12 anni) avrete un ricchissimo buffet a pranzo, l’accesso alle piscine (con lettini, ombrelloni e asciugamani compresi) e la spiaggia privata con lettini, ombrelloni e acqua dolce a disposizione per lavarsi il sale dalla pelle. Inoltre nella spiaggia privata avrete a diposizione anche i celebri fanghi che potrete applicare sulla pelle per un piacevole effetto scrub lisciante!

Wadi Mujib

Il Wadi Mujib è uno dei più profondi canyon del Medio Oriente. Se scendendo verso sud percorrerete la Via dei Re (l’antica strada carovaniera che collega Amman con la strada verso l’Arabia Saudita e la Mecca) vi troverete a dover attraversare questa profondissima spaccatura della terra. Ci sono diversi punti panoramici dove osservare le strade che ondeggiano sui dislivelli del terreno, il fiume che scorre sul fondo e le dighe artificiali a creare pozze d’acqua vitali per un territorio desertico.

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Se invece sceglierete di percorrere la strada costiera del Mar Morto, sappiate che è possibile trascorrere un paio d’ore risalendo il fiume del canyon, in uno dei panorami più incantevoli della Giordania. Guide attrezzate vi accompagneranno in un percorso tra acqua, cascate e bagni rinfrescanti. Attenzione però: l’accesso al canyon via fiume è consentito solo ai maggiorenni. Se avete dei bambini non vi faranno entrare.

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Al-Karak

La strada verso sud è piuttosto lunga, sia che percorriate la Via dei Re, sia scegliate la costiera del Mar Morto. Per concedervi una pausa vi suggeriamo la cittadina di Al-Karak.

Qui si trova il castello costruito dai crociati all’inizio del XII secolo. I resti del castello sono piuttosto imponenti e dominano la città di Al-Karak dall’altro della cresta di una collina. Rimangono ben visibili il perimetro delle mura, molti cunicoli e diverse stanze, tra le quali le cucine con i resti dei forni. Accanto all’ingresso si trova anche un piccolo Museo archeologico che racconta la storia della città e dei crociati.

Per mangiare: Mu’Ab Restaurant. Piccolo locale che dispone di un parcheggio dove lasciare l’auto durante la visita al castello. Piatti tipici giordani a prezzi molto economici.

Petra

Finalmente siete nel luogo più iconico, importante ed indimenticabile del vostro itinerario in Giordania! Petra è un incanto, un sogno, un luogo stupefacente. Uno dei siti archeologici più belli al Mondo, al pari di Pompei, del Machu Picchu, di Teotihuacan. Lo potete visitare sia di giorno che di notte e ne coglierete mille dettagli e sfumature diverse.

Itinerario in Giordania

Sappiate però che Petra si sviluppa ben oltre il famoso portale (si chiama “il tesoro”) che avrete già visto in mille foto su Instagram. Anzi, dovete proprio tenere presente che da quel portale, che dista due chilometri dall’ingresso al sito archeologico, ci sono altri nove chilometri di costruzioni, vie colonnate, tombe e reperti. Quindi, visitare Petra è faticoso! Il sito apre alle 6.30 del mattino e chiude alle 18 e se volete vederlo per bene mettete in conto di entrare intorno alle 7 (anche per evitare il caldo torrido, soprattutto in estate) e di uscire non molto prima della chiusura.

Poco dopo l’ingresso troverete il famoso Siq, il canyon lungo due chilometri, che conduce al “tesoro”. È qui che scatterete il primo miliardo di foto, da ogni angolazione e con qualsiasi soggetto, cammelli compresi!

Itinerario in Giordania
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Qualche accortezza, da tenere ben presente. La foto del portale dall’altro è imprescindibile, anche perché è oggettivamente uno degli scorci più incantevoli. Per salire fino alla terrazza naturale di fronte al tesoro, dovrete arrampicarvi per qualche minuto, in un percorso abbastanza semplice ma che richiede un minimo di attenzione.

All’ingresso del sentiero che sale troverete tante, tantissime persone, beduini di ogni età, che vi diranno che potrete salire solo con una guida. Ve lo diranno in maniera molto veemente, al punto da bloccarvi l’ingresso e non lasciarvi passare. Vi chiederanno soldi in tutti i modi, vi diranno che c’è una tariffa per salire. Sappiate che non è vero nulla.

Si può salire liberamente, senza pagare nulla e senza bisogno di alcuna guida. È anche ben scritto su dei grandi cartelli esplicativi. Naturalmente i turisti sono l’unica fonte di reddito per le popolazioni beduine del deserto e quindi è normale contribuire in qualche modo, ma liberamente e senza costrizioni. Sappiatelo! Quello che vi consigliamo è di mettere in conto di lasciare qualche dinaro (noi abbiamo dato 5 dinari per 4 persone, giusto per darvi un’idea), anche perché, se fate un’offerta vi aiuteranno a trovare lo spazio per la foto, a bloccare le altre persone finchè vi fate tutti i selfies che volete, vi faranno foto di gruppo e pure video! Se invece non pagate, scordatevi “l’inquadratura giusta”!

Senza voler giudicare la correttezza di questa consuetudine, considerate quanto scritto una semplice informazione di servizio!

Dal “tesoro”, dicevamo, si prosegue per diversi chilometri. I primi quattro chilometri circa sono pianeggianti e vi porteranno a vedere le case e le tombe scavate nella roccia; un grande anfiteatro; una lunga via colonnata che porta a due templi.

Dalla fine della strada colonnata si inizia a salire! Oltre novecento scalini scavati nella roccia vi porteranno fino al Monastero: un secondo portale che si trova nel punto più alto del sito di Petra. Questa strada è lunga ed impegnativa e per salire dovrete considerare più di un’ora di sudate!

All’interno del sito potrete limitare la fatica spostandovi con i cammelli (ma solo al massimo dal “tesoro” fino all’inizio dei gradini per il Monastero), mentre i gradini possono essere percorsi a cavallo di piccoli e robusti asinelli…sempre se amate il brivido di ciondolare a bordo del precipizio seguendo il dondolio dell’asino…

Ogni trasporto, ovviamente, si paga ai beduini con i quali è fondamentale contrattare qualsiasi spesa.

All’interno del sito di Petra rischia di fare molto caldo ma non vi preoccupare: si trovano moltissimi punti in cui vi venderanno sia acqua che bibite e cibo. In alcuni casi potete anche sedervi e ammirare il panorama!

Di fronte al Monastero, dopo la fatica per arrivare, potete sedervi, rinfrescarvi, mangiare e bere.

Il sito di Petra offre anche lo spettacolo Petra by night. I cancelli aprono alle 20.30 e si arriva solo fino al “tesoro” che vedrete illuminato da migliaia di candele. Poi, seduti su lunghe stuoie per terra, ascolterete musica beduina e ammirerete uno spettacolo di luci bevendo un tè alla menta.

Di per sé lo spettacolo è molto semplice, ma vedere il “tesoro” di notte illuminato dalle candele, vale tutta la fatica e la pazienza… Infatti sappiate che dovrete armarvi di molta calma per visitare Petra di notte!

L’ingresso non si prenota e non ci sono limiti di biglietti. Questo significa che condividerete l’esperienza con altre 3/400 persone. Non fatevi però spaventare: seduti di fronte al “tesoro” c’è posto per tutti e riuscirete a trovare il vostro spazio di tranquillità.

Qualche suggerimento: all’apertura dei cancelli tutti si ammasseranno e correranno per arrivare per primi. Lasciateli correre e camminate con molta calma, tra gli ultimi. Eviterete la ressa, la gente che spinge, la musica che qualcuno pensa bene di ascoltare, le torce dei cellulari e le chiacchiere ad altissima voce dei grupponi di turisti “mordi e fuggi”. Per visitare Petra by night servono calma e silenzio (che non troverete subito!). Gli organizzatori chiedono silenzio, calma e buio ma non sarà così.

E allora come fare per visitare Petra di notte? Eccovi qualche suggerimento.

Davanti al “tesoro” sono sistemate per terra delle lunghe stuoie tra le candele, mentre in fondo si trovano degli sgabelli. Quando apriranno i cancelli, rimanete in fondo al gruppo, lasciate che tutti corrano e arrivino per primi. Quando tutti saranno davanti al “tesoro” prenderanno posto sugli sgabelli lasciando (inspiegabilmente!) libere le stuoie. Accomodatevi per terra, di fronte al portale e ammirate lo spettacolo.

La parte più bella però sarà il finale, quando tutti se ne andranno velocemente come quando sono entrati. Voi potete rimanere quanto vi pare, finalmente nel silenzio e nella solitudine che il luogo merita.

Quindi: vale la pena vedere Petra by night? Si, assolutamente si. Basta la pazienza di aspettare il momento giusto. Il biglietto per l’ingresso notturno non è compreso nel Jordan Pass e costa 17 dinari (22€ da pagare ad uno specifico sportello accanto alle biglietterie, solo in contanti).

Aqaba

Se nel vostro itinerario in Giordania avete previsto un po’ di mare, la prossima meta sarà la città di Aqaba. La Giordania ha appena una trentina di chilometri di costa affacciata sul Mar Rosso, ma qui troverete la barriera corallina più a nord del Mondo. Vi stupirete scoprendo come basti infilare una maschera e mettere la testa a pelo d’acqua per vedere pesci colorati, coralli e ostriche.

Itinerario in Giordania

Gli abitanti di Aqaba vi diranno che la loro città è più bella sott’acqua che sopra. Ed in effetti hanno ragione! Ad Aqaba città c’è poco da vedere: i resti di un castello arabo di inizio Novecento, un souk e una serie di piacevoli locali e ristoranti.

E allora che fare ad Aqaba? Andate una quindicina di chilometri a sud, verso l’Arabia Saudita: è la zona di south beach dove potete trovare sia i resort con spiagge private attrezzate, sia le spiagge libere. Ad onor del vero queste ultime non sono proprio ben tenute e potreste rischiare di rimanere delusi. Una piacevole eccezione è Marina Beach, dove troverete ombrelloni, panchine, zone barbecue e bagni con docce a disposizione. Tutto libero e gratuito.

Proprio di fronte a Marina Beach si trova il famoso Japanese Garden: un vero giardino subacqueo; una parte di barriera corallina tra le più popolate e colorate della zona.

Se scegliete un resort avrete a disposizione piscine, ombrelloni e sdraio, beach bar e tutto quello che serve per una vacanza relax al mare. Tenete però presente che l’accesso vi costerà tra i 12 e i 17 dinari a persona al giorno (16/22€). Se invece alloggerete in un resort, la spiaggia sarà a disposizione gratuitamente, ma il costo dei ristoranti e dei locali è più o meno triplo rispetto ad Aqaba città.

Il nostro suggerimento? Scegliete un resort per dormire, ma per cenare andate ad Aqaba!

Per dormire: uno dei resort di South Beach

Per mangiare: Khubza & Seneya; Kuzbara. Entrambi in Nahda Street.

Spiaggia libera: Marina Beach Club

Spiaggia a pagamento: Berenice Beach Club (17 dinari a persona)

Wadi Rum

Il vostro itinerario in Giordania non potrà non prevedere un giorno e una notte nel deserto del Wadi Rum!

Il deserto è meraviglioso per quel senso di immensità e quell’innegabile fascino degli enormi spazi vuoti. Naturalmente è impensabile avventurarsi da soli nel deserto, quindi vi servirà una guida che vi accompagnerà. In piccoli gruppi (da 4 a 8 persone) vi sistemerete su un pick-up attrezzato con le panche e inizierete a ondeggiare a saltare tra dune e piste di sabbia rossa.

Una giornata nel deserto prevede la visita ad una fonte d’acqua su uno sperone roccioso; ad un canyon; ad una curiosa roccia a forma di fungo e ad un più profondo canyon che attraverserete a piedi. E naturalmente la scalata a tutte le dune di sabbia che vorrete! L’ambiente del deserto è davvero affascinante e il Wadi Rum, in particolare, ha due zone di colori ben distinti: una di sabbia bianca e una di sabbia rossissima. Ve ne accorgerete al tramonto quando, salendo in cima ad una qualsiasi duna rossa, spazierete con lo sguardo in attesa del calare del sole…

Itinerario in Giordania

Poi scende la notte. Se avete scelto di dormire nel deserto (cosa che consigliamo caldamente!) vi accompagneranno al campo tendato, dove vi verrà preparata una cena beduina, con le pietanze cotte sotto la sabbia.

Questo è il momento di alzare lo sguardo verso la volta celeste e stupirvi.

La fatica nelle gambe per aver scalato le dune verrà ampiamente ripagata dal silenzio più assoluto, dal cielo più stellato…

Itinerario in Giordania

La giornata nel deserto e il tour è lo stesso per tutti, mentre per la notte potete scegliere diverse soluzioni. La più diffusa (ed economica) è la tenda, ma potete anche scegliere la bubble tent (ma attenzione perché ha la copertura di plastica e potrebbe diventare una fornace!) oppure i resort di lusso con aria condizionata e idromassaggio. Questi ultimi però si trovano spesso al di fuori dell’area protetta del Wadi Rum.

Un nostro modestissimo parere: nel deserto è chiaro quanto sia importante non sprecare acqua, risorse ed energia e forse dormire in un resort con l’idromassaggio, secondo noi, è un po’ fuori contesto.

Per un tour di una giornata nel deserto con pranzo, cena, notte in tenda e colazione spenderete intorno ai 55 dinari giordani. Sul web troverete decine di agenzie locali molto ben attrezzate.

Qualche accorgimento per un’escursione nel deserto. Meglio vestirsi con pantaloni lunghi e soprattutto con scarpe chiuse. Infradito o ciabatte varie non sono una buona idea (ma abbiamo visto tanta gente saltellare, sprofondando nella sabbia bollente!). Non dimenticate occhiali da sole, cappellino e crema solare. Non preoccupatevi per l’acqua: le guide ve ne porteranno 3 litri a testa, ma nei punti di maggior interesse turistico dell’area del Wadi Rum, troverete molti punti in cui venderanno acqua, bibite e tè caldo. Già, il tè caldo nel deserto! Provatelo e scoprirete che berlo bollente aiuta ad attenuare il caldo.

In estate nel deserto fa caldo anche di notte. L’escursione termica è di circa venti gradi ma il fresco che sentirete sarà piacevole. Voi però, per sicurezza, portatevi una felpa!

Itinerario in Giordania

Quindi, ricapitolando il nostro itinerario in Giordania:

  • Tre notti a Madaba per visitare Jerash, il Monte Nebo, il fiume Giordano e la città di Madaba;
  • Due notti a Petra per visitare il sito sia di notte che di giorno;
  • Se volete visitare il Wadi Mujib, fatelo come tappa intermedia tra Madaba e Petra: sarà difficile fermarsi a dormire al di fuori delle città;
  • Ad Aqaba potete fermarvi quanto volete…dipende da quanto amate mare, snorkeling e immersioni!
  • Nel Wadi Rum fermatevi una notte: ne vale davvero la pena!

Altre curiosità o domande specifiche? Leggete il post con tutto quello che c’è da sapere prima di partire per la Giordania. E se ancora avete qualcosa da chiedere, scriveteci a info@improntenelmondo.it

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