C’era una volta un’isoletta piccina piccina, con tante casette fatte di sassi e tanti fiori colorati nei giardini e lungo le strade… sembra l’inizio di una favola, vero?! E invece è l’Ile de Batz.

L’isola di Batz si trova poco distante dalla costa della Bretagna, di fronte al paese di Roscoff, dove ci sono gli imbarchi per raggiungerla. La costa bretone è punteggiata di paeselli deliziosi e Roscoff è uno di questi: strade ciottolate, case in pietra e fiori alle finestre ne fanno un soggetto perfetto per quadri e cartoline.

Ma è solo un piccolissimo esempio di quello che potrete trovare sbarcati sull’Ile de Batz. La dimensione ridotta di questi centri abitati e la tranquillità che si respira, anche in piena stagione turistica, ne fanno luoghi dalla dimensione umana: senza folla, senza caos né rumori. Solo il mare e la Natura, ancora appena sfiorata dalla presenza dell’uomo.

Qui le grandi maree sono l’elemento più evidente che dimostra come sia l’uomo a doversi adeguare a ritmi ed elementi naturali. Ci colpisce subito il lunghissimo molo che dalla banchina si allunga per centinaia di metri verso il mare aperto. Non serve molto a capire: quando la marea è bassa, l’acqua si ritira fino in fondo al molo e le barche sono costrette a stare al largo, per far salire i passeggeri. Quando c’è la bassa marea, l’Isola dista appena 200 metri di mare da Roscoff. Con l’alta marea la distanza diventa di oltre un chilometro! Da Roscoff a l’Ile de Batz c’è un servizio di linea per gli abitanti e quindi i trasporti vanno garantiti…maree alte o basse che siano!

Sull’Ile de Batz vivono poco più di 450 persone, ci sono una scuola e un college, una Chiesa, un paio di supermercati e tutti i servizi necessari. Qui gli abitanti sono per lo più agricoltori e pescatori. E sapete qual è la cosa più importante che viene pescata intorno all’isola? Le alghe! Questo elemento naturale, presente in gran quantità e trasportato dalle maree, viene utilizzato in abbondanza come fertilizzante per i campi dell’isola e della terraferma.

Ile de Batz

Sbarchiamo a Batz in una calda giornata di sole. Non è scontato né il caldo, né il sole in Bretagna, nemmeno ad agosto. Ma siamo fortunati e possiamo goderci al meglio i panorami, le strade ed ogni dettaglio dell’ambiente. A piedi, ovviamente!

Qui non circolano automobili e gli unici mezzi che vediamo muoversi sono dei motocarri attrezzati al trasporto merci. Per il resto, si cammina! Ed è proprio questo il modo migliore per non perdersi nemmeno un giardino, un angolo fiorito o un vialetto ciottolato tra le ortensie.

Sull’isola di Bats non mancano anche le cose da vedere. La Chiesa di Notre Dame de Bon Secours, a pochi passi dal porto, venne costruita nel 1874 e all’interno conserva alcune statue dell’epoca e alcune tavole del XV secolo.

Ile de Batz

Passeggiando per circa 45 minuti arriverete al Faro. Costruito nel 1836 è alto 42 metri e offre uno splendido panorama sull’isola e le sue spiagge bianchissime. Sotto al faro abbiamo trovato una delle cose che più ci hanno incantato, sull’Ile de Batz: una roulotte.

Già, avete capito bene: una piccola roulotte viola dentro la quale due simpatiche ragazze vendevano crepes. Davanti a questo grazioso mezzo adibito a cucina, erano state sistemate alcune sdraio in direzione del declivio che porta al mare… Con un panorama così, una crepe e il sole in fronte…Who could ask for anything more?

Se arrivate al Faro dal porto, troverete un bivio. Sulla destra c’è una piccolissima creperie con qualche tavolino all’aperto, mentre a sinistra la strada scende verso il campeggio dell’isola. Imboccatela e andate a dare un’occhiata!

Si, il campeggio, indicato anche sulla piantina ufficiale dell’isola è proprio questo!

Sotto si trova una delle più belle spiagge dell’isola e l’idea di un campeggio selvaggio, il silenzio, il mare non è niente male!

Ile de Batz

L’ultima cosa da vedere sull’Ile de Batz si trova al lato opposto dell’isola, a circa 3 km dal Faro. Il Jardin George Delaselle nasce all’inizio del 900 su iniziativa di un appassionato di botanica. Oggi in questo piccolo giardino botanico sono conservate diverse specie di piante esotiche, che sopravvivono grazie al particolare microclima dell’isola.

Prima di raggiungere il lato opposto dell’isola vale la pena fermarsi su qualcuna delle spiagge con le dune di sabbia! Se non temete troppo l’acqua gelida dell’Oceano, attrezzatevi per un bagno, ma preparatevi anche a camminare parecchio, prima di trovare l’acqua in cui tuffarvi!

Noi abbiamo scelto la Porz ar Gored, ma avrete solo l’imbarazzo della scelta!

Ile de Batz

L’Ile de Batz è il posto ideale per rigenerarsi. Sia che decidiate di rimanere solo un giorno, sia che vogliate passare qui anche una notte, visiterete un posto che vi incanterà. Per la sua Natura, per le persone che lo abitano, per le sue storie e leggende.

Ile de Batz

Come quella del grande dragone che abitava l’isola nel IV secolo, ovvero prima della cristianizzazione. Saint Paul, sfidando il dragone, sbarcò sull’isola e affrontò il mostro avvolgendogli al collo una stola bizantina e lanciandolo in mare, dove sparì per sempre. Oggi non ci sono né dragoni, né mostri ma all’estremità occidentale dell’Ile de Batz si trova una grande grotta sulla spiaggia che, ancora oggi, si chiama “la tana del serpente”!

Chissà…noi, nel dubbio, siamo rimasti alla larga!

5 Comments

  1. Questo sarebbe il sogno di Marilena! Un bel giro alla scoperta di questa regione della Francia tra panorami da favola e paesini che sembrano usciti da una favola! Leggendo il vostro racconto e guardando le vostre foto ci avete trasmesso un senso di tranquillità e di libertà meravigliosa! Chissà se prima o poi accontenterò Marilena con un bel on the road alla scoperta della Francia!

    • Andrea - Impronte Nel Mondo Reply

      Noi amiamo moltissimo la Francia. E’ un Paese che ha una incredibile varietà di paesaggi, di panorami e di città. Noi ce ne siamo innamorati! La Bretagna poi ha una dimensione da favola: paesi piccoli con le casette in sasso, isole con i cespugli di fiori spontanei e poi i fari che ci fanno impazzire!!
      Fateci un pensierino perchè ne vale davvero la pena!

  2. La Bretagna è nei miei sogni/desideri da quando, durante l’estate dopo la laurea ho letto tutta la Recherche di Proust: da allora immagino di passeggiare in quei luoghi in cui potente è la forza della natura e che l’uomo ha saputo rispettare.
    Spero davvero di visitarli presto… intanto viaggiamo con voi!

    • Andrea - Impronte Nel Mondo Reply

      E’ un mondo che ci ha affascinato tanto! Sembra sospeso nel tempo, tra il faro e le maree.
      Da rimanerci qualche giorno a staccare la spina!

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