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Andrea - Impronte Nel Mondo

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La grande ansa del fiume Adige raccoglie il centro storico di Verona quasi in un abbraccio. In questo splendido contesto naturale di fiume e di colline, si insediarono gli antichi romani che ne fecero una delle più importanti città del nord Italia. Del resto la posizione di Verona era strategica. Da qui, infatti, passavano le strade che portavano a est verso Aquileia e a nord, verso la Germania.

Sarà la brezza del mare, sarà il panorama incorniciato tra i promontori, saranno i “Glomeruli Ruggeri”…ma quel che è certo è che a Pesaro si respira aria buona! Come dite? Non sapete cosa siano i “Glomeruli Ruggeri”?! Tranquilli, tra qualche riga ve lo raccontiamo! Il nostro viaggio alla scoperta di cosa vedere a Pesaro, organizzato dall’APA (Associazione pesarese Albergatori), ci ha portati dal lungomare alle vie del centro storico con una visita guidata teatralizzata. Conoscete le visite guidate teatralizzate?! Sapete come funzionano?

Il comprensorio sciistico di Racines-Giovo si trova a pochi chilometri da Vipiteno, in quell’ultimo lembo di Alto Adige dove la lingua madre è il tedesco. Il paese si trova a circa 1100 metri di altitudine e dalla stazione di partenza verso le piste di sci (e la pista di slittino di Racines), si sale con una cabinovia fino ai 1600 metri e poi, per gli sciatori esperti, si può proseguire fino ai 2100 metri con la seggiovia Enzian.

Duecentomila anni di storia, raccontati in cinquemila metri quadri di spazi espositivi. Questo è quanto si può trovare al nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona. E come location ideale è stato scelto un edificio che, a sua volta, ha visto passare tanta storia cittadina. La caserma austriaca di San Tomaso è stata prima Convento dei Monaci Benedettini per poi passare agli austriaci che, durante la dominazione sulla città di Verona, ne fecero prima una caserma e poi un carcere. Qui gli austriaci imprigionarono molti dei dissidenti che combattevano contro l’impero asburgico.

Chissà perché Arezzo è una delle città toscane meno note al turismo di massa? Eppure, se facciamo il classico elenco di cosa vedere ad Arezzo, ci rendiamo conto di quante meraviglie offra questa città.

Come tutta la Toscana, anche da Arezzo è passata gran parte della storia e dell’arte rinascimentale e le tracce del suo passato glorioso sono sparse in tutto il delizioso centro storico. Se organizzate bene le visite, soprattutto quelle per cui serve la prenotazione, potete visitare Arezzo anche in una giornata. Il nostro consiglio però è quello di fermarvi almeno una notte.

Dopo avervi raccontato il nostro tour della Normandia proseguiamo il nostro itinerario in Bretagna. Scegliere quale delle due regioni del nord della Francia ci sia piaciuta di più è davvero difficile! La Bretagna è una terra estrema, di scogliere e piccoli villaggi di pescatori, di fari, isole e mare increspato. Qui il tempo è scandito dalle maree e le giornate si devono affrontare senza affanni, godendosi il sole davanti ad un porticciolo o riparandosi dal vento, che sa essere gelido, dentro ad un Cafè. Una Regione dove il tempo è davvero relativo, dove solo il paesaggio naturale è padrone delle giornate.

Se siete appassionati di storia? Amate i siti archeologici? Allora durante un viaggio in Albania dovete inserire nell’itinerario la visita al sito archeologico di Apollonia. Il Parco Archeologico di Apollonia si trova presso la città di Fier, circa trenta chilometri a nord di Valona, sulla strada per Tirana ed è facilmente raggiungibile nonostante non sia ancora una meta dal grande afflusso turistico. La visita al sito dura un paio d’ore e vi permette una passeggiata circondati da qualche millennio di storia.