La Contea di Modica, nel periodo della dominazione spagnola del XVI secolo, era la più grande ed economicamente florida di tutta la Sicilia.
In quel periodo merci preziose e sconosciute arrivavano in Europa, grazie alle navi spagnole di ritorno dalle Americhe. Tra queste, i semi di cacao e le ricette per prepararlo in tavolette aromatizzate alla vaniglia o alla cannella.

E dalla Spagna alla Contea di Modica, agli inizi del 1500 il passo è breve…
Da allora la città di Modica è celebre per la cioccolata. Xoco–Atl, si chiama tuttora tra le popolazioni indigene del Messico e del Guatemala.

E la lavorazione modicana è la stessa che si ritrova nelle tradizioni dei due Paesi centroamericani.
Una mezzaluna in pietra dove schiacciare i semi con un mattarello; la lavorazione a basse temperature per non far sciogliere lo zucchero, le tavolette in cui pressare la pasta di cacao.
Il risultato è un prodotto meraviglioso che da qualche anno ha ricevuto la certificazione IGP.

Oggi nel corso principale di Modica si susseguono le cioccolaterie artigianali; basta entrare e scegliere il sapore che preferite. Peperoncino e cannella sono quelle tradizionali, poi il sale di Sicilia, il pistacchio ma anche lo zibibbo, lo zenzero, gli agrumi…

La più antica e famosa “dolceria” è Bonajuto, che si trova proprio di fronte alla Chiesa di San Pietro, a pochi passi dal Museo del cioccolato. E’ lì dal 1820, quando Francesco Ignazio Bonajuto creò il fattojo del ciccolatte. Da allora, la famiglia gestisce il laboratorio sempre nello stesso piccolo e caratteristico vicolo.

Curiosate nella storia della cioccolateria e della famiglia su www.bonajuto.it

Bene! Ora che ci siamo addolciti, passiamo a conoscere il resto della città!
Già, perché Modica è celebre anche per essere una delle regine del Barocco siciliano.

La sua posizione, in una conca dei monti iblei, è particolarmente pittoresca: Modica alta è aggrappata alla montagna e i suoi vicoletti, le piazzette e i palazzi, sono dominati dal grandissimo (e incantevole!) Duomo di San Giorgio.

La sua costruzione, nelle fattezze attuali, risale al 1600 anche se vi sono tracce di preesistenti luoghi di culto fin dall’anno 1000. Il Duomo si trova al termine di una lunga (ed impegnativa) scalinata che ne svela la bellezza in modo graduale…fino all’ultimo tratto quando la facciata di scopre in tutta la sua grandezza.
Il Duomo di Modica è senza dubbio una delle più belle opere d’arte d’Italia!

Ma Modica alta riserva anche delle piccole sorprese nascoste tra le case.
E proprio nella cantina di una casa, durante i lavori di scavo, nel 1987 venne scoperta una piccola meraviglia: la Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore.

Di origine altomedievale, sembra essere la più antica Chiesa di Modica: un piccolo ambiente scavato nella roccia, sul cui fondo è stata ricavata un’abside semicircolare con uno splendido ciclo pittorico bizantino.

La discesa verso Modica bassa è fatta di piccoli vicoli, di balconi in ferro battuto, di maschere, di archi, di lampioni dalla luce calda.

Dalla città bassa, Modica sembra un presepe di quelli con le casette appiccicate, dalle mille finestre che alla sera si illuminano di luci fioche…

Corso Umberto I è la via principale di Modica bassa.
Qui si concentrano le osterie, i negozietti artigianali e quelli più moderni. Lungo il Corso si trovano l’Ottocentesco Teatro Garibaldi, Il Museo Civico e il Museo del Cioccolato.

Qui si affaccia la Chiesa di San Pietro.
Per i modicani, San Pietro è un altro Duomo: importante come San Giorgio, risale al 1308 anche se l’attuale costruzione è del 1697 ed è opera della ricostruzione post sisma del 1696.
Anche qui la grande scalinata conduce all’imponente facciata in stile…barocco, naturalmente!

Se chiedete agli abitanti della città bassa, il Duomo cittadino è quello di San Pietro, così come la festa del Patrono è il 29 giugno e non il 23 aprile!

Si, insomma: tra San Giorgio e San Pietro…a Modica l’importante è festeggiare!

Qualche suggerimento:
Noi abbiamo scelto di dormire nella città bassa, al Relais Modica.
Un b&b semplice e comodissimo a tutti i punti di interesse per chi vuole visitare la città.
Il maggior pregio? La vista dalla finestra!

Per pranzare/cenare a Modica avete solo l’imbarazzo della scelta.
Tra streetfood e osterie tradizionali si cade sempre in piedi!
Noi abbiamo cenato alla Osteria Antichi Sapori: forse un po’ turistica, ma propone ottimi piatti della tradizione a prezzi più che accettabili.

Un po’ di cioccolato non lo vogliamo comprare?

Di Bonajuto già abbiamo detto, ma se volete del buon cioccolato lo potete trovare anche da Di Lorenzo, oppure allo Showroom Casa Don Puglisi.

Don Pino Puglisi era un Prete ucciso dalla mafia; Casa Puglisi è una cooperativa che dà accoglienza e lavoro a soggetti in difficoltà. Oltre ad avere prodotti di gran qualità, comprando qui spenderete per una giusta causa! Date un occhio a www.laboratoriodonpuglisi.it

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