La Spagna è un paese che conquista con il calore della sua gente e con i colori del suo paesaggio. Fra gli stati dell’area mediterranea è, forse, quello più simile all’Italia, per usanze e non solo per l’assonanza linguistica. In Spagna, insomma, ci si sente sempre un po’ a casa. Dopo un primo viaggio nella profonda Andalusia, tra Siviglia e Granada, di qualche anno fa, quest’anno abbiamo esplorato Madrid e le città circostanti: Toledo e Segovia.

Madrid è stato il nostro punto di riferimento durante il viaggio; nonostante i frequenti spostamenti fuori città, abbiamo, infatti, deciso di non muoverci di volta in volta con i bagagli, ma di alloggiare sempre nella capitale. Un primissimo consiglio è quello di scegliere una struttura centrale, se possibile a pochi passi dalla Gran Vìa (cuore pulsante della città) e da una delle numerose fermate della metro.

E’ sicuramente una città molto grande, ma non a tal punto da richiedere obbligatoriamente un mezzo di trasporto per muoversi, soprattutto se avete una sistemazione centrale. Tuttavia, la metro può risultare davvero comoda a fine giornata, dopo aver percorso tanti chilometri ed essere stati in piedi per molte ore.

La prima tappa della nostra visita è stata il Palazzo Reale, sede di rappresentanza della monarchia anche se non più residenza dal 1931. E’ estremamente elegante e ricco di oggetti e arredi accumulati nei secoli dai vari sovrani. La parte secondo noi più stupefacente è l’armeria,  nella quale sono conservate le armature e le armi dei grandi sovrani del Cinquecento: Carlo V e il figlio Filippo II d’Asburgo.

Il Palazzo si trova in posizione panoramica dalla quale si possono ammirare i grandi giardini che lo circondano. A lato del cortile, dall’altra parte della piazza, si erge la cattedrale di Nuestra Señora de la Almudena, la cui parte più interessante è la cripta a cui si accede dall’altro lato rispetto alla piazza, costeggiando le antiche mura arabe della città. Proprio in questo luogo abbiamo fatto un’interessante scoperta: anche Madrid è una città di origine musulmana e l’unica traccia di questo passato arabo sono proprio le mura, visibili solo in questo punto e databili al IX-X secolo.

Madrid è una città d’arte che vanta la presenza di ben tre musei di rilevanza internazionale. Essi, però, si trovano dall’altra parte della città, rispetto alla collocazione del Palazzo e Reale e della cattedrale. Per raggiungerli si può percorrere in tutta la sua lunghezza la maestosa Gran Vìa.

Questa arteria stradale, molto trafficata ad ogni ora, ospita negozi di ogni tipo, dalle lussuose boutique, ai negozi più economici, bar, pizzerie al taglio e pure il casinò! Quando la Gran Vìa termina si arriva alla zona dei musei: il Thyssen-Bornemisza, il Museo Nazionale del Prado e il Centro de Arte Reina Sofia.

Il primo ospita l’immensa collezione privata che le famiglie Thyssen e Bornemisza hanno nei secoli raccolto, vi sono artisti di varia provenienza, soprattutto italiani e francesi.

Il Museo del Prado è uno dei più ricchi al mondo, conta più di 7600 dipinti, 1000 sculture, 4800 stampe e svariati oggetti d’arte. Se per visitare il primo serve qualche ora, per ammirare le bellezza del Prado serve quasi una giornata intera, ma non temete, non vi annoierete mai al suo interno!

L’ultimo museo cittadino degno di una visita è senza dubbio il Reina Sofia. E’ il luogo in cui sono raccolti i capolavori di arte contemporanea, ma la sua fama deriva da un’opera sola, l’unica che simboleggia il periodo più duro del Novecento spagnolo: Guernica di Picasso.

Al suo interno però sono conservate anche opere di Dalì. Accanto al Museo del Prado si trova il polmone verde di Madrid, il Parque del Retiro, un grande parco-giardino all’interno del quale si possono ammirare fiori, si può passeggiare, fare attività sportiva o bere un drink in uno dei numerosi chioschi.

La capitale spagnola, però, si visita anche solo percorrendo le sue eleganti vie o soffermandosi qualche minuto nelle numerose e caratteristiche piazze;  a  Puerta del Sol per la consueta foto alla statua dell’Orsa che mangia i frutti della pianta di corbezzolo.

Tale opera rappresenta il simbolo della città: l’orsa simboleggia i madrileni che attingono alle bacche di corbezzolo per curarsi dalla febbre malarica che si diffuse in città nel Cinquecento. Consigliamo una sosta a Plaza de España che ruota intorno al monumento in pietra di Cervantes accompagnato da due statue raffiguranti i suoi due personaggi: il Don Chisciotte e Sancho Panza. Su questa larga e alberata piazza si affacciano edifici di ricordo franchista.

La città è ben collegata con i mezzi pubblici a numerose altre località di grande rilevanza storica. Infatti, grazie al servizio di pullman siamo riusciti a raggiungere San Lorenzo de l’Escorial, Segovia e Toledo. I primi due raggiungibili dalla stazione Moncloa, la terza da Plaza Eliptica, tutti distano circa un’ora dalla capitale, escluso il tragitto in metro per raggiungere la fermata degli autobus.

Abbiamo scelto di spostarci con i pullman per due motivi: sicuramente i prezzi convenienti e per la comodità di arrivare nel centro delle località da visitare. L’Escorial è il simbolo della Spagna del re Filippo II che qui amava risiedere e dove si è fatto seppellire. E’ un monastero, ma anche quindi, residenza reale. Di notevole pregio senz’altro la ricca biblioteca dei monaci.

Toledo ha la bellezza di una capitale, ruolo che le appartenne in passato, ora è  Patrimonio Unesco dal 1986.  L’ immensa cattedrale  merita una visita accurata. Toledo è la città delle porte e delle chiese; da quella di San Roman caratterizzata dallo stile mudejar  e dalle arcate di gusto moresco, alla chiesa di San Tomè che ospita una delle numerose tele del pittore El Greco. A Toledo è collocata anche la sinagoga più grande di Spagna al cui interno è stato allestito il museo Sefardi, dedicato alla storia della comunità ebraica spagnola.

Anche Segovia è una cittadina che merita una gita fuori porta. Sicuramente ricordata per l’acquedotto romano che la attraversa ancora intatto nella sua monumentalità, ma anche per la cattedrale che sorge nel punto più alto della cittadina e per l’Alcazar che, seppur rimaneggiato e ricostruito, riesce a stupire lo spettatore con il suo arcigno profilo. In questo luogo nacque Isabella di Castiglia e, proprio qui, fu incoronata regina.

Tanto altro ancora vorrei scrivere perché la Spagna ha un altro punto in comune con l’Italia: riesce a raccontare qualcosa della propria storia e della storia d’Europa in ogni suo angolo, in ogni sua via….. Non dimenticate le numerose chiese, ognuna con un tesoro da mostrare e provate almeno uno dei mercati madrileni per godere a pieno della tipica vivacità spagnola!

Testo di Valentina Ghidelli; foto di Stefano Moretti.

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