Il Montenegro è un Paese con più anime.
Uno di quei Paesi che, se non scegli il posto giusto dove fermarti, rischi di detestare profondamente.
La Natura ha fatto un lavoro straordinario, da quelle parti: montagne altissime, gole profonde dove scorrono ruscelli a volte impetuosi, a volte placidi. Scogliere e alberi rigogliosi arrivano fino ad un mare che, di per sé, sarebbe turchese.

L’isolotto di Sveti Stefan

Poi è arrivato l’uomo che, in passato, ha integrato piuttosto bene la sua presenza con l’ambiente.
Kotor, Perast, Sveti Stefan (oggi espropriato e venduto ai russi!) ne sono alcuni esempi meravigliosamente riusciti.
L’uomo contemporaneo, invece, ha compiuto il disastro perfetto. In alcune parti, più che altrove, proprio non ha saputo preservare e valorizzare l’ambiente naturale. Anzi, sembra proprio che i soldi – rubli, per lo più – abbiamo avuto la meglio su qualsiasi principio di tutela.

Budua

E allora avanti con gli scatoloni di cemento armato che diventano hotel. Di lusso, per carità… ma pur sempre scatoloni di cemento. Uno dietro l’altro, alti decine di piani.
Così la costa tra Budua e Kotor.

Centinaia di migliaia di turisti festaioli alla ricerca del lato tamarro, caotico e disordinato del Montenegro, di musica sparata a palla fino al mattino, di alcol e turiste alla ricerca delle stesse cose.
Di giorno l’unica strada costiera è perennemente intasata: un lungo serpentone di auto che costringe ad impiegare ore per percorrere qualche chilometro.
Bene: se volete venire in Montenegro evitate accuratamente Budua e i dintorni verso nord.

Budua

Ma andiamo con ordine.
Siamo entrati in Montenegro dal confine con la Serbia. C’è una sola strada che ondeggia tra le montagne verso la capitale Podgorica e il mare. Il traffico, anche se non è molto intenso, può diventare un problema: basta che abbiate davanti qualche camion e i tempi di percorrenza si allungano parecchio.

Poco male: guidando con calma ci si può godere il panorama che, dal confine serbo fino a prima di Podgorica, è davvero incantevole!

Le montagne sono ricoperte di boschi fittissimi e di tanto in tanto si apre qualche radura dove pascolano le mucche. A tratti potrebbe sembrare un paesaggio familiare di montagne vicine: le casette in legno, le cataste di legna pronte per l’inverno che, da queste parti, sembra essere piuttosto rigido.

Di paesi però se ne vedono pochi e di turisti ancora meno. Le montagne del Montenegro potrebbero avere grandi potenzialità, ma sono ancora piuttosto lontani dallo sfruttarle con criterio.

E poi c’è il mare. Di Budua già abbiamo detto. Mega hotel, locali pacchiani, orde di giovanissimi poco sobri.
Se volete un po’ di (relativa) tranquillità scendete verso sud. Tra Petrovac e Bar il paesaggio torna ad essere di proprietà della natura e si riescono a trovare anche piccole insenature meno frequentate.

Lucici, Opstina, Drobnici Pijesak sono buone soluzioni se volete scappare dal delirio di Budua senza fare troppi chilometri.

A sud di Petrovac
A sud di Petrovac

Il Montenegro si usano gli euro; questo rende il Paese non molto economico, anche se i pressi sono comunque più bassi dell’Italia e della vicina Dalmazia.

Un ombrellone con due lettini costano tra i 12 e i 15 euro; per una cena pagherete tra i 15 e i 30 euro a persona (più verso i 30, se volete mangiare pesce!). Le strutture ricettive sono di buon livello, nonostante il sovraffollamento di palazzi non renda il panorama particolarmente piacevole. Un appartamento costa tra i 70 e i 100 euro a notte, per 4/6 persone.

Sovraffollamento…

Le mete per cui vale la pena un viaggio in Montenegro?

Perast

Sicuramente la costa tra il confine sud della Croazia e Kotor: Perast, Risan e tutta la costa del più grande fiordo del Mediterraneo. Oltre Kotor, la baia di Lustica, la zona di Grbalj più rurale e meno frequentata (grazie a Chiara per i suggerimenti su FB!), così come tutto il promontorio che chiude il fiordo a sud di Kotor.

Kotor

Alti e bassi, il Montenegro: angoli incantevoli alternati a territorio devastato.
Uno di quei Paesi che non sappiamo dire se nel complesso ci è piaciuto o meno.
Una cosa è certa: se volete andarci per il mare, evitate accuratamente luglio e agosto.

Probabilmente in altre stagioni riuscirete a godere un po’ più del Montenegro autentico!

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