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Andrea - Impronte Nel Mondo

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Molina è un piccolo paese dell’alta Valpolicella.
Case in sasso, fiori alle finestre e tetti con le tipiche pietre della Lessinia. Tutto intorno si aprono i boschi e i sentieri dei Monti Lessini, ma soprattutto tanti, tantissimi ruscelli.
Il nome stesso del paese di Molina deriva dal fatto che agli inizi del 1900 in questa stretta vallata, bene allineati lungo il torrente, fossero operativi diciannove mulini.

Pochi luoghi al Mondo fanno percepire forte e potente la magia della Natura.
Uno di questi è il deserto. E la misura di questa forza, in particolare, ce la danno le oasi. Là dove scorre un rivolo di acqua sotterraneo invisibile e quasi insignificante, in mezzo a chilometri di sabbia spunta dal nulla una chiazza verde.
Erba, grano, palme da datteri, albicocchi, mandorli. E roseti.

Se vi recate in Olanda per una vacanza in famiglia, non potrete non essere travolti dalla voglia di visitare la rinomata capitale di questo magnifico Stato confinante con la Germania e il Belgio. L’Olanda, indubbiamente famosa per i suoi formaggi, i caratteristici paesaggi, le ottime birre e per consentire a chi viene di usufruire liberamente anche dei cosiddetti “Coffe Shop”, riserva però molte ben altre sorprese…

Marrakech è una di quelle mete che affascinano già per il nome.
Una città mitica che evoca caravanserragli dove trovavano conforto i commercianti in arrivo dal Sahara.
La pista più famosa arrivava da Timbuktu, in Mali. Attraversava il grande mare di sabbia, entrava in Marocco a Zagora e poi risaliva verso Ouarzazate, lungo la Valle delle Mille Kasbah, fino ad arrivare alla grande città di Marrakech.
A Zagora, dove iniziano le dune, un cartello indica ancora l’inizio della pista con un (poco invitante, per la verità!) “Timbuktu: 52 giorni di cammello”.

Mondolfo, uno dei borghi più belli d’Italia, è un Museo a cielo aperto!
Le sue origini sono romano bizantine: storicamente infatti si chiamava Castelmarco, ovvero castrum del dio Marte al quale era dedicato un tempio lungo l’antico cardo, sulla sommità della collina.
Così ci racconta Willy, giovane guida dell’Archeoclub, durante la visita guidata notturna organizzata in occasione del Grand Tour Musei 2019.