Tag

viaggi con bambini

Browsing

Obidos è una cittadina medievale molto pittoresca e ben conservata, pertanto rappresenta una tappa imperdibile lungo un viaggio on the road in Portogallo.
Situata su un’altura, vicino alla costa atlantica, offre tutta la sua bellezza già da lontano, poiché il suo profilo è perfettamente riconoscibile percorrendo l’autostrada A8 che collega Lisbona a Leiria.
Oggi vivono ad Obidos circa 3.000 abitanti, ma durante l’estate l’atmosfera si rianima (e non di poco!) grazie ai festival medievali e ai turisti che invadono letteralmente questo piccolo borgo fortificato.

Per chi come noi decisamente non è fanatico dello sport, l’idea di affrontare 42km (dico: quarantadue!!!) in bicicletta, totalmente senza allenamento, non è esattamente invitante!
Tra le (poche) notizie che abbiamo trovato su internet, ci siamo aggrappati con le unghie alla frase “tra la partenza e l’arrivo ci sono 500 metri di dislivello in discesa” e quindi con grande entusiasmo abbiamo deciso di partire per la più famosa e frequentata pista ciclabile transfrontaliera d’Europa: la San Candido – Lienz.

Vi va una passeggiata tra fate, rane, cavalieri e ragni? Allora dovete assolutamente vedere il Quartiere Coppedè!
Lo stravagante architetto Gino Coppedè, progettò un angolo di Roma tra i più bizzarri e curiosi. Uno di quei mix di stili artistici ed architettonici apparentemente senza un senso, ma destinati ad essere un ardito esperimento che rende la zona, una delle più caratteristiche della città, sebbene ancora poco visitata.

Viaggiando lungo la strada Gardesana, tra Brenzone e Malcesine si passa per Cassone, un piccolissimo borgo che passa quasi inosservato ma che riserva molte curiosità.
Sono poche case colorate raccolte intorno ad un piccolissimo porticciolo che ospita qualche barca a remi, altrettanto colorata.
Al porto si arriva attraverso poche viuzze strette tra le case e un piccolo portico con vista sull’antica torre.

La storia che vi vogliamo raccontare oggi è davvero una bella storia.
Una storia di amore per la terra, per i suoi frutti. Di amore per le persone e di forte desiderio di essere utili. La storia di un gruppo di ragazzi giovani, laureati, brillanti che hanno deciso di tornare alle origini: alla terra. Ragazzi che hanno creato una “fattoria sociale biologica”.

Ci sono posti che ancor prima di arrivare, già lasciano presagire quanto ti stupiranno.
Ci sono mari che, mentre li stai attraversando con una piccola barca, prima ti fanno vedere nitidamente i fondali a qualche metro di profondità e poi una voglia incontrollata di tuffarti.
Mari che, già in porto, durante l’attracco si svelano immediatamente, in tutti i loro riflessi turchesi.