Entrare nel cuore di una montagna è sempre una missione da grandi esploratori!
Se poi dentro la montagna c’è una miniera in cui si estrae il sale fin dai tempi dei celti, l’emozione è ancora più forte. Siamo ad Hallein, a pochi chilometri da Salisburgo, per visitare la più grande risorsa della zona.
Quella che ha dato nome, benessere e ricchezza a tutto il territorio.

Bè, la ricchezza più che altro andò ai Vescovi-Principi della città, che detenevano i diritti dello sfruttamento delle miniere e quindi incameravano tutti i proventi del commercio del sale. Tra questi, il più famoso è Wolf Dietrich Von Raitenau, quello che fece costruire Dom, Residenz e Mirabell in onore della sua amante dalla quale ebbe quindici figli (ehm…il Vescovo…) e che ci accompagnerà lungo tutta la visita dentro la montagna.

Si entra in treno, nella vecchia miniera, ma si prende anche una barca e addirittura si scende di parecchi metri su lunghi e veloci scivoli di legno! Ma andiamo con ordine.

Il treno della miniera

Prima della partenza vengono consegnati pantaloni e giacca impermeabile. Non ci si bagna né ci si sporca particolarmente nella miniera, ma c’è piuttosto umido e il fondo a tratti è scivoloso, quindi meglio evitare il rischio!
Si entra su un trenino, dicevamo, che ci porta fino ad una grande grotta, qualche centinaio di metri nella montagna. La temperatura è costante, intorno ai 7 gradi quindi se, come noi, ci andate in inverno, avrete caldo!
Nella grotta si assiste al primo dei filmati. Sono 6 in tutto, durante la visita: raccontano come si è formata la miniera di sale, la storia delle prime estrazioni e dello sfruttamento delle preziose risorse. Tutto questo, ce lo spiega direttamente Dietrich Von Raitenau, in una serie di divertenti scene che rendono la storia molto piacevole e a tratti comica.

Gli scivoli nella miniera!

L’unico accesso alla miniera si trova in territorio austriaco, ma oltre l’80% della miniera stessa si trova invece in Germania. Siamo quindi sul confine tra i due Paesi e appena iniziato il percorso a piedi si incontra la prima sorpresa: il confine di Stato! Decisamente uno dei più originali che abbiamo mai oltrepassato, visto che siamo quasi un chilometro dentro una montagna!

Confine di Stato…sotterraneo!

Dietrich Von Raitenau ci racconta di come i Celti estraevano il sale, e che addirittura è stato trovato il corpo di un minatore celtico morto travolto dal sale. E’ stato trovato nell’800, ma il sale – si sa – è un ottimo conservante, quindi il corpo era ancora integro!

Poi, l’evoluzione delle tecniche di ricerca, fino all’utilizzo dell’acqua con l’inondazione delle grotte, per estrarre il sale. E allora, cosa c’è di meglio di un bel giro in barca in un lago sotterraneo?

In barca, sul lago sotterraneo

Un barcone di legno attraversa la grotta, facendoci sfiorare il soffitto con la testa, mentre sotto di noi si vedono  metri di acqua limpidissima. Nel buio ci accompagna una musica, mentre dei giochi di luci ci mostrano il fondo della grotta e le pareti scivolose.

Completano l’ambientazione la ricostruzione delle scene di lavoro delle varie epoche, costumi e attrezzi storici ed un piccolo pozzetto dal quale esce una salamoia: acqua con una concentrazione di sale al 23%. Si poteva anche assaggiare…e provate un po’ a dire chi l’ha assaggiata?

Lavori in miniera
Salamoia
Potevamo non assaggiare?!

Le due ore di percorso si concludono con il racconto dell’arresto e della prigionia del Vescovo Dietrich e della confisca di tutte le sue ricchezze. Fortunatamente il suo successore decise di completare le grandi opere iniziate dal Dietrich: un po’ megalomane, avido e non troppo attento ai precetti della Chiesa che rappresentava, ma di sicuro colui che maggiormente ha lasciato il segno nella città di Salisburgo.

La risalita dal fondo della montagna avviene su comode scale mobili che portano al punto di partenza. Ci si può spogliare dei vestiti forniti in dotazione, rilassare al caffè delle miniere (dove peraltro, si mangia anche bene!) e comprare un po’ di souvenir nel fornitissimo negozio.

A pochi metri dall’ingresso della miniera si trova la ricostruzione di un villaggio celtico…probabilmente interessante da visitare, ma quando c’eravamo noi, sommerso dalla neve!

L’ingresso al Villaggio Celtico
Il Villaggio Celtico
Il Villaggio Celtico

Qualche informazione utile:

All’interno della miniera ci sono cunicoli bui e stretti, l’ambiente è umido e gli scivoli abbastanza veloci. La temperatura interna è costante tra i 7 e gli 8 gradi. Per questi motivi l’accesso è vietato ai bambini al di sotto dei 4 anni.

Il tour per 2 adulti e 2 bambini costa 53€ e dura poco più di due ore. I biglietti si prenotano online ed è necessario scegliere un orario di accesso dalle 10 alle 15.

Write A Comment