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Andrea - Impronte Nel Mondo

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Marrakech è una di quelle mete che affascinano già per il nome.
Una città mitica che evoca caravanserragli dove trovavano conforto i commercianti in arrivo dal Sahara.
La pista più famosa arrivava da Timbuktu, in Mali. Attraversava il grande mare di sabbia, entrava in Marocco a Zagora e poi risaliva verso Ouarzazate, lungo la Valle delle Mille Kasbah, fino ad arrivare alla grande città di Marrakech.
A Zagora, dove iniziano le dune, un cartello indica ancora l’inizio della pista con un (poco invitante, per la verità!) “Timbuktu: 52 giorni di cammello”.

Mondolfo, uno dei borghi più belli d’Italia, è un Museo a cielo aperto!
Le sue origini sono romano bizantine: storicamente infatti si chiamava Castelmarco, ovvero castrum del dio Marte al quale era dedicato un tempio lungo l’antico cardo, sulla sommità della collina.
Così ci racconta Willy, giovane guida dell’Archeoclub, durante la visita guidata notturna organizzata in occasione del Grand Tour Musei 2019.

Conoscete la storia di Moroello?
E’ il fantasma che si aggira nel Castello, vittima di un amore sfortunato.
Se vi aggirate di notte per le stanze dell’antico maniero, potrete incontrarlo vestito ancora della sua armatura. Pensate che è stato addirittura fotografato!

Oggi Tiziana ci racconta il castello di Bardi, in Provincia di Parma. Meta ideale per un weekend (anche) con i bambini!

Tra meno di un mese partiremo per il Marocco!
E questa è già una splendida notizia, considerate la nostra sempre presente voglia di partire che fa spesso a pugni con i mille incastri cui siamo costretti, tra scuola dei ragazzi, lavoro, impegni ed attività varie!

Ma finalmente quasi ci siamo!
Quest’anno abbiamo deciso di sfruttare il ponte di Pasqua per una meta non troppo lontana da casa, ma già dallo spiccato fascino esotico.

…e allora abbiamo iniziato a studiare mete, percorsi, tempi di percorrenza…e poi case e strutture che ci ospitassero, districandoci tra le mille offerte di riad e casbah…

Abbiamo quindi pensato di sintetizzare tutto in un post, dove raccontiamo come nasce il nostro prossimo viaggio e come lo abbiamo organizzato, sperando che possa essere utile a chi, come noi, sta pensando di partire per il Marocco con i bambini.

Ma la seconda notizia che vogliamo darvi è che questo post non lo leggerete sul nostro blog… e sapete perché?

Perché da qualche settimana abbiamo iniziato a collaborare con Non Solo Turisti, il più grande blog di viaggi italiano!

Perciò la prima splendida notizia che riguarda questo viaggio in Marocco, è che il post lo potete leggere qui:

“Come organizzare un viaggio fai da te in Marocco”

Da marzo infatti, oltre che sul nostro blog, ci troverete anche su Non Solo Turisti!

Buona lettura, quindi…!

Napoli ci piace. Ma proprio tanto.
Napoli non si discute, non si giudica; non si deve provare a capirla.
A Napoli ci si deve lasciare trascinare. Napoli è un fiume in piena. Un susseguirsi di botteghe, portici, colori, venditori chiassosi, chi ti legge la mano e chi ti vende un cornetto rosso fuoco. Una statua di pulcinella, una piazza che si apre improvvisa su una Chiesa barocca, una musica neomelodica. Il profumo di un panificio, la vetrina zeppa di cibo, l’odore del pesce, l’acqua di scolo. I murales di Maradona e di San Gennaro.

Qui sono le contraddizioni di una città travolgente che ti avvinghia, ti stupisce, ti affascina, ti toglie il respiro e non ti dà tregua.

A Ferrara, ovunque si guardi, si vede una bicicletta!
Se scattate una foto a caso di una via del centro storico, del Duomo o di una piazza, potete essere certi che nella foto finirà dentro qualcuno a cavallo di una bici.
Il traffico cittadino, le strade, gli incroci sono tutti pensati per dare priorità alla circolazione delle biciclette; non a caso quanto arrivate a Ferrara vi accoglie un bel cartello che dice “Ferrara, città della bicicletta”.

Il piccolo borgo di Acqualagna si trova nelle Marche, lungo la strada che da Fano entra in Umbria.
Di qui passava l’antica via Flaminia: stretta, a tratti tortuosa e con le montagne da superare. Ma i romani, si sa, difficilmente si fermavano di fronte agli ostacoli…
Oggi il Borgo di Acqualagna è famosissimo per il tartufo; qui se ne trova in abbondanza, si vende, si mette all’asta e si mostra in una delle più grandi fiere d’Italia…ma soprattutto si assaggia!